# Trigliceride invece di estere etilico: perché con gli omega-3 contano forma e dose

> Stesso numero di milligrammi, assorbimento diverso - la forma di legame dell'olio di pesce ne spiega gran parte. Cosa mostra la ricerca sulla biodisponibilità e come si dosa WOO® Omega-3.

Due confezioni di omega-3 possono riportare lo stesso numero di milligrammi - e portarne comunque quantità diverse nel sangue. Il motivo raramente compare sul fronte: dipende dalla forma chimica di legame dell'acido grasso e dalla dose che assumi davvero.

## Trigliceride o estere etilico - la differenza si gioca nell'intestino

Nel pesce EPA e DHA sono naturalmente presenti come trigliceridi: tre acidi grassi su una struttura di glicerolo. Per concentrare un olio quella struttura viene rimossa industrialmente, generando esteri etilici. La lipasi pancreatica li scinde però ben più lentamente dei trigliceridi. Nel 2010 Dyerberg e colleghi hanno confrontato più formulazioni, trovando per la forma trigliceride un'incorporazione nei globuli rossi superiore rispetto agli esteri etilici. Schuchardt e Hahn (2013) giungono allo stesso quadro.

## Perché il pasto fa parte dell'equazione

La seconda leva è banale eppure viene ignorata. Già nel 1988 Lawson e Hughes hanno mostrato che assumere le capsule durante un pasto ricco di grassi aumenta nettamente l'assorbimento. Il meccanismo è semplice: il grasso alimentare stimola la secrezione biliare e l'attività della lipasi. Capsule a stomaco vuoto sono potenziale sprecato.

## L'indice omega-3 rende l'apporto misurabile

Invece di tirare a indovinare, puoi misurare. Nel 2004 Harris e von Schacky hanno descritto l'indice omega-3: la quota di EPA e DHA fra gli acidi grassi della membrana eritrocitaria, espressa in percentuale. L'intervallo da puntare è attorno all'8%; i valori occidentali tipici sono nettamente più bassi. Poiché gli eritrociti vivono circa 120 giorni, l'indice reagisce lentamente: riflette l'apporto su mesi, non la capsula di ieri.

## La dose decide quale indicazione valga

Il quadro normativo diventa interessante: le indicazioni autorizzate sono legate a quantità giornaliere precise. Con **1 capsula al giorno**: il DHA contribuisce al mantenimento di una normale funzione cerebrale e di una normale capacità visiva; EPA e DHA contribuiscono a una normale funzione cardiaca. Con **3 capsule al giorno**: DHA ed EPA contribuiscono al mantenimento di normali livelli di trigliceridi nel sangue. Con **4 capsule al giorno**: DHA ed EPA contribuiscono al mantenimento di una normale pressione sanguigna. Chi si aspetta l'effetto del livello superiore assumendo la quantità del più basso resterà deluso - non dal prodotto, ma dal conto.

## Come WOO® Omega-3 traduce il tema

**[WOO® Omega-3](/it/shop/woo-omega-3-can)** risponde esattamente a questi tre punti: capsule in forma di trigliceridi invece che di esteri etilici, ad alto dosaggio con 500 mg di EPA e 250 mg di DHA per capsula, e un dosaggio che puoi adattare al livello desiderato - da 1 a 4 capsule al giorno, deglutite intere con acqua a sufficienza **durante un pasto**. Una confezione contiene 120 capsule.

Due avvertenze: il prodotto contiene pesce e l'involucro della capsula è di gelatina bovina e glicerina. Non è adatto a donne in gravidanza o in allattamento, e la quantità giornaliera massima raccomandata non va superata.

## Domande frequenti

**Quanto tempo prima che l'indice omega-3 cambi?**
Calcola tre-quattro mesi prima che si instauri un nuovo equilibrio nella membrana eritrocitaria.

**Cosa fare contro il retrogusto di pesce?**
Assumere le capsule al pasto principale e conservare la confezione al fresco e al buio. Il ritorno di gusto indica spesso olio ossidato: la freschezza è un criterio di qualità.

**Basta l'ALA vegetale dell'olio di lino?**
Come fonte unica, difficilmente. La conversione dell'acido alfa-linolenico in EPA nell'uomo si colloca su percentuali a una cifra bassa, quella in DHA ancora molto più in basso, come hanno riassunto Burdge e Calder.

## Fonti

Dyerberg J et al. (2010), Prostaglandins, Leukotrienes and Essential Fatty Acids - Bioavailability of marine n-3 fatty acid formulations.
Schuchardt JP & Hahn A (2013), Prostaglandins, Leukotrienes and Essential Fatty Acids - Bioavailability of long-chain omega-3 fatty acids.
Lawson LD & Hughes BG (1988), Biochemical and Biophysical Research Communications - Human absorption of fish oil fatty acids as triacylglycerols, free acids, or ethyl esters.
Harris WS & von Schacky C (2004), Preventive Medicine - The Omega-3 Index: a new risk factor for death from coronary heart disease?
Burdge GC & Calder PC (2005), Reproduction Nutrition Development - Conversion of alpha-linolenic acid to longer-chain polyunsaturated fatty acids in human adults.

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