# Nucleotidi: perché le cellule a divisione rapida restano a corto per prime

> L'organismo produce i nucleotidi da sé - ma la sintesi costa, e mucosa intestinale e cellule immunitarie sono le meno capaci. Cosa significa «condizionatamente essenziale», e come è impostato WOO® Nukleotidmischung.

I nucleotidi sono i mattoni di DNA e RNA - quindi il presupposto perché una cellula possa dividersi. L'organismo li produce da sé. Il problema: questa sintesi endogena è costosa, e proprio i tipi cellulari con il fabbisogno più alto la padroneggiano peggio.

## Due vie verso il nucleotide finito

La **sintesi de novo** costruisce i nucleotidi da zero: da glutammina, glicina e aspartato, con il ribosio-5-fosfato come scheletro zuccherino. È una via lunga e consuma quantità notevoli di ATP.

La **via di recupero** (salvage) ricicla invece basi già presenti, provenienti dal ricambio cellulare o dall'alimentazione, e le rimette subito in servizio - a una frazione del costo energetico. Il punto decisivo: gli enterociti della mucosa intestinale, i linfociti e le cellule del midollo hanno una capacità de novo limitata. Dipendono dalla via di recupero - e quindi da un apporto esterno di nucleotidi.

## «Condizionatamente essenziali» - cosa significa

In condizioni ordinarie la produzione endogena basta. Ma quando il ricambio cellulare accelera - infezioni, traumi, fasi di crescita, carichi di allenamento elevati, restrizione calorica - la domanda può superare la capacità di sintesi. Grimble e Westwood (2001) hanno perciò classificato i nucleotidi come **condizionatamente essenziali**: non sempre necessari, ma limitanti sotto stress.

Il segnale più netto viene dalla nutrizione infantile. Il latte materno contiene nucleotidi liberi in quantità rilevante; le formule per lattanti ne sono arricchite dagli anni Novanta. Gli studi in merito hanno mostrato effetti sulla risposta immunitaria e sulla maturazione della mucosa intestinale (Carver & Walker 1995).

## La mucosa intestinale ha il ricambio cellulare più rapido

Gli enterociti vengono sostituiti integralmente ogni tre-cinque giorni - nessun altro tessuto si divide più in fretta. Proprio per questo la mucosa dipende da un buon apporto di nucleotidi.

Nei modelli animali una dieta priva di nucleotidi ha portato a villi più piatti e a un recupero ritardato dopo danno mucosale; l'aggiunta di nucleotidi ha invertito la tendenza (Hess & Greenberg 2012). Il dato non è trasferibile uno a uno all'uomo - ma il meccanismo è ben descritto.

## Cellule immunitarie e fasi di carico intenso

La proliferazione dei linfociti è un processo avido di nucleotidi: ogni divisione richiede un corredo completo di DNA. McNaughton et al. (2007) hanno studiato l'integrazione con nucleotidi durante sforzi intensi, osservando valori più alti di immunoglobulina A salivare e una risposta al cortisolo più contenuta. Sono studi piccoli - indizi, non prove.

## Come è impostato WOO® Nukleotidmischung

**[WOO® Nukleotidmischung](/it/shop/woo-miscela-di-nucleotidi-bag)** contiene cinque nucleotidi in forma libera: citidina, uridina, adenosina, guanosina e inosina monofosfato. Un misurino (1 g) si scioglie in acqua o in una bevanda; la latta da 80 g copre 80 porzioni.

Fa parte del quadro anche questo: per i nucleotidi non esistono claim salutistici autorizzati dall'EFSA. I dati sono descritti sul piano meccanicistico e clinico, ma non su quello regolatorio.

## Domande frequenti

**Non ne assumo già abbastanza con l'alimentazione?**
Frattaglie, pesce, lieviti e legumi ne sono ricchi. Una dieta occidentale tipica ne fornisce piuttosto poco - le stime si aggirano su uno-due grammi al giorno.

**Perché proprio questi cinque?**
Sono i monofosfati delle quattro basi dell'RNA più l'inosina monofosfato, intermedio del metabolismo delle purine. Così sono coperte entrambe le classi di basi - purine e pirimidine.

**Per quanto tempo assumerlo?**
Non è atteso alcun effetto acuto. Ha senso un'assunzione quotidiana per settimane, soprattutto nelle fasi di carico fisico aumentato.

## Fonti

Carver JD & Walker WA (1995), Journal of Nutritional Biochemistry - The role of nucleotides in human nutrition.
Grimble GK & Westwood OM (2001), Current Opinion in Clinical Nutrition and Metabolic Care - Nucleotides as immunomodulators in clinical nutrition.
Hess JR & Greenberg NA (2012), Nutrition in Clinical Practice - The role of nucleotides in the immune and gastrointestinal systems.
McNaughton L et al. (2007), Journal of Sports Sciences - The effects of a nucleotide supplement on the immune and metabolic response to short term, high intensity exercise.

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